Montañas Vacías è un itinerario ad anello nella Lapponia Spagnola

Ernesto Pastor ha creato un itinerario di 680km con circa 13.000m di dislivello positivo attraverso una delle aree minormente popolate d’Europa: la Serranía Celtibérica, anche detta Lapponia Spagnola.

Il principale obbiettivo di Montañas Vacías (Montagne vuote) è quello di aumentare la consapevolezza della gente riguardo alla cosiddetta Lapponia Spagnola attraverso un itinerario off road ideale per il bikepacking con partenza ed arrivo a Teruel, in Aragona, Spagna. Potrete pedalare attraverso i Montes Universales, la Sierra de Javalambre e la Sierra de Gudar attraverso strade forestali e sentieri in ottime condizioni.

FOTO DI ERNESTO PASTOR

“In Spagna abbiamo un’area vasta come due volte il Belgio e con una densità di popolazione simile alle Highland scozzesi o alla Lapponia: 7,34 abitanti per km quadrato. In alcune zone scendiamo addirittura ad un abitante per km quadrato!”

Montañas Vacías non è un percorso perfetto per bici gravel, ma nemmeno una cosa riservata alle Mtb: piuttosto una via di mezzo, in cui scegliere la bici adatta fa parte del gioco. La nota positiva è sicuramente la presenza di pochissimo asfalto. Con delle gomme veloci si potrebbe dover affrontare qualche sezione spingendo la bici e allo stesso modo su alcuni settori gravel la Mtb potrebbe risultare lenta.

La fonte di ispirazione per questo itinerario arriva dalla CAT700 e dalla Torino-Nice Rally, è stato prorpio nella preparazione a questi eventi che Ernesto ha scoperto gran parte delle strade di Montañas Vacías. Al contrario dei due eventi, parliamo in questo caso di una “Open Route”, percorribile quando si vuole. Si sceglie quando farla, con chi e con che ritmo, l’importante è che la fiamma dell’avventura, l’amicizia, la cultura e la gastronomia ne facciano parte.

“Un sacco di persone che ho incontrato negli ultimi periodi mi hanno sempre espresso un loro bisogno di scoprire nuovi itinerari, nuovi posti, nuova gente con gli stessi interessi, avere delle scuse per ritrovare vecchi amici con cui affrontare un avventura o perché no un giro da solo in totale libertà: la route nasce per dare risposta a tutti questi bisogni! Il fatto che non ci sia una data fissa, il luogo di partenza sia facilmente raggiungibile e non ci siano nemmeno delle quote per avere la traccia renderanno il tutto più facile.” 

Difficoltà

Le difficoltà di un itinerario di questo tipo arrivano principalmente da 3 fattori: la desolazione, il clima e il dislivello. Ci si troverà a pedalare in aree montane abbastanza isolate, in alcune zone non si arriva nemmeno ad un abitante per chilometro quadrato. Il clima può raggiungere anche i -15°C in inverno o i 30°C di giorno in estate con una fortissima escursione termica che porta anche a 3-4°C di notte. Ci si troverà spesso oltre i 1500m di quota, in un paio di occasioni anche oltre i 2000m. Infine anche il dislivello non può essere trascurato, sebbene sia l’aspetto più prevedibile dei 3.

Se arrivate in un villaggio che sembra avere un centinaio di abitanti, tenete ben a mente che potreste benissimo fare altri 100km senza vedere anima viva!

Settori e Punti di Riferimento

Come avrete visto dalla mappa l’intero itinerario è stato diviso in settori, che servono solo come divisione geografica. In aggiunta Ernesto ha pensato a una serie di scorciatoie, o “Atajos” in spagnolo, per permettere anche a chi non ha abbastanza tempo a disposizione di pedalare attraverso le Montañas Vacías. Si possono così creare anche delle route perfette per un weekend o poco più. Ogni settore ha una dedicata traccia che potete trovare sempre sul sito Montanasvacias.com

A seconda del percorso scelto si può andare quindi dai 700 ai 150km. Essendo una traccia creata per aiutare altre persone a scoprire questo territorio poco frequentato e ricco di posti magnifici, Ernesto stesso ci tiene a ricevere consigli, revisioni o commenti per migliorare la stessa. La condivisione di questa esperienza fa parte della filosofia da cui nasce l’intero progetto.

Sul sito di Montañas Vacías potete trovare maggiori dettagli (in inglese) e le tracce gpx scaricabili gratuitamente, settore per settore.

Foto  di Ernesto Pastor