Il Tuscany Road è un “unsupported bicycle adventure” su un itinerario interamente asfaltato che partirà il 15 settembre.

Testo di Davide Stanic e foto di Matteo Dunchi

Che l’Italia sia un Paese da favola non lo scopriamo ora. Da nord a sud, da est a ovest, ogni territorio, ogni regione, ogni lembo di terra può offrire tante e tali spettacolari occasioni per emozionarsi che anche la più piccola delle realtà ospita un tale numero di meraviglie che farebbe la fortuna di interi Stati. Dalle Alpi agli Appennini, dai fiumi ai laghi, dal mare alle spiagge, dai musei alle opere d’arte, dal cibo al paesaggio, ovunque vi giriate è un tripudio di bellezza che resiste ostinatamente alla violenza quotidiana cui viene sottoposta.

Non dico che la Toscana sia la regione migliore anche se, molti toscani, non sarebbero d’accordo. Dico che vi troverete tanta bellezza. Qui la Sorte è stata generosa. Le aspre salite e le dolci colline, le testimonianze del Medioevo e del Rinascimento, le maestose opere d’arte umane che attraggono turisti da ogni angolo del pianeta tanto da soffocare quasi le città, i borghi, i pugni di case, i fazzoletti di terra generosa coltivata mirabilmente, le osterie e i ristoranti, gli scorci che mozzano il fiato e la ricchezza del cibo, per varietà, qualità e fantasia, rendono la Toscana certamente tra gli angoli più spettacolari della Terra.

Chi la frequenta e la conosce non potrà che esser d’accordo: si respira un’atmosfera magica. Appena fuori dalle grandi città, non è difficile trovare tranquille lingue asfaltate come strade bianche e sentieri pronti ad accogliere il ciclista a braccia aperte.
E questo è un aspetto che sempre mi stupisce. Puoi perderti nel Chianti e lungo le colline senesi e non incrociare che una manciata di auto, spesso con targa straniera in qualunque mese dell’anno. Puoi concederti un bagno in mare o crogiolarti al sole su spiagge da sogno, alcune frequentate da turisti facoltosi, altre semideserte. Puoi perderti nella natura o muoverti lentamente sui sentieri della Via Francigena che attraversano la regione. Puoi semplicemente oziare con un calice di vino rosso assaporando il cibo e mettere da parte per un po’ gli assilli quotidiani. Se ami la storia, i musei, il genio poi, non hai che l’imbarazzo della scelta. E le imprecazioni saranno rivolte al Cielo che non ti ha concesso abbastanza tempo per godertele.
Tuscany Road come il “gemello diverso” Tuscany Trail è una grande opportunità, prima ancora che una pedalata.

Una sapiente tracciatura porterà chi si vorrà concedere il lusso di mulinar le gambe in questo scorcio d’Italia, a toccare non solo i luoghi e le città più famose e significative. No, potrete gustarvi l’arrivo in queste perle dalla strada più suggestiva, scelta tra tante, per arricchire la vostra avventura a pedali. Se non conoscete la Toscana e amate il ciclismo potrete iniziare da qui. Da Massa, a due passi dal mare, verso Prato e Firenze. I più saggi avranno prenotato una visita alla Galleria degli Uffizi e a Santa Maria Novella e Santa Croce e Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze con accanto il campanile di Giotto, in pieno centro, con la cupola del Brunelleschi a togliervi il fiato come non sono riuscite a fare le più cattive salite sui pedali. Potreste concedervi una giornata di sosta anche solo per passeggiare in una città dove Rinascimento e Medioevo vi faranno sognare. Michelangelo, Da Vinci, Giotto vi accompagneranno per il lungarno fino al ponte Vecchio e di lì a Palazzo Pitti che fu dimora dei Medici.

Il consiglio, del tutto spassionato, è di farsi conquistare dall’arte e dalla bellezza, non solo dalla bicicletta. Ma di concedersi anche una bella caccia ai veri Cantucci, dolci freschi che qualche forno storico sforna di continuo, da immergere nel Vin Santo o sgranocchiare mentre pedalate e, se siete bravi, portarne in dono qualcuno ai vostri cari.
Abbandonerete a malincuore Firenze, con l’augurio di ritornarvi presto con più calma, per entrare nel Chianti fiorentino prima e senese poi.
Filo conduttore sarà la presenza di vigne e ulivi e sarà arduo resistere al richiamo di cantine e borghi dove fermarsi per rinfrancare il corpo e appagare lo spirito. I più “viziosi” ne approfitteranno per farsi spedire a casa qualche bottiglia di buon vino. Non ve ne crucciate, l’occasione ghiotta va sfruttata appieno.

Un saliscendi continuo metterà a dura prova le gambe e se l’estate non avrà salutato già lo stivale, pagherete il vostro ricco tributo di sudore alla vostra passione.
Le colline senesi, viste dalla sella di una vespa o dal meno romantico finestrino di un auto, vi appariranno diverse in punta di pedali. Fermatevi un attimo. Siete arrivati in uno dei luoghi più splendidi, paesaggisticamente parlando, della regione. Il vostro respiro troverà un momento di tregua ma saranno i sensi a riempirsi di emozione. Per i più sensibili non escludo una lacrima.
Siena vi accoglierà con la sua piazza e il suo Panforte, i Ricciarelli e i Cavallucci, gustati in una delle tante pasticcerie della città, vi gratificheranno. Rischierete davvero di tornarvene a casa con qualche chilo in più di quanti ne avevate alla partenza, ed è l’augurio migliore che posso farvi.
Avrete il tempo per appagare la vista a Buonconvento e se Firenze, Siena, San Gimignano, Volterra, solo per citarne alcune, non vi avranno saturato l’hard disk cerebrale ed emotivo, potrebbe riuscirci Pitigliano, arroccata e costruita nel tufo.

Da lì, in Maremma, punterete a Capalbio, la piccola Atene, deliziosa meta turistica e di soggiorno per Presidenti della Repubblica e turisti raffinati.
Il profumo della pineta vi accompagnerà al mare e vi delizierà con la sua placida tranquillità.
Dopo 540km e 9300m di dislivello, le acque marine abbracceranno il vostro tuffo.
Potete affrontare questo Tuscany Road in molti modi. Io ve ne ho suggerito uno ma nulla vi vieta di pedalare, testa bassa, per inseguire i vostri obiettivi. Se però decideste di seguire il suggerimento, pianificate visite e soste, lo impone il grande numero di turisti che affollano durante tutto l’anno questa regione.
Buone pedalate sicure. E buon divertimento.

Ulteriori informazioni su www.tuscanyroad.it

 

 
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