Bikepacking attraverso i due valichi dei Monti Peloritani; una Sicilia inaspettata fatta di picchi, crinali, fenditure, burroni e suggestivi panorami sullo stretto.

Testo e foto di Gianluca Ricceri e Daniele Maugeri

Gianluca Ricceri e Daniele Maugeri hanno percorso in due giorni la Dorsale dei Peloritani partendo dal centro di Messina e realizzando un bellissimo video.

La Dorsale dei Peloritani è un’antica via di comunicazione che attraversa i Monti Peloritani collegandone i due valichi principali: Portella San Rizzo (Messina) e Portella Mandrazzi (Novara di Sicilia), per un totale di circa 70 chilometri.

La dorsale è generalmente caratterizzata da un fondo sterrato a tratti molto brullo e non di rado ci si imbatte in vere e proprie pietraie, insomma un percorso che di certo regalerà divertimento ma che per questo richiede una minima esperienza in mtb.

L’avventura inizia da Messina centro e incontra subito la prima salita che porta al santuario di “Dinnammare”. La particolare posizione strategica del luogo venne utilizzata anche per osservazioni militari, la vista sullo stretto di Messina e l’incontro fra mar Ionio e Tirreno sono spettacolari.

DURATA

2 giorni

DISTANZA

115 km

DISLIVELLO

3,170 m

PEDALABILE

96%

DIFFICOLTA’ (1-10)

8

ASFALTO

2%

STERRATO

98%

TRACCIA GPX

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Da qui inizia la Dorsale vera e propria: si pedala per circa 35 chilometri superando il Monte Scuderi. All’altezza del paese di Fiumedinisi si incrocia un vecchio rifugio dismesso chiamato “Casa degli Alpini” dal quale comincia un lungo tratto di salita a spinta. Superate le pendenze elevate e gli ostacoli rocciosi si incontra il primo bivio da cui si può proseguire per la dorsale o scendere verso Fiumedinisi e tornare quindi a Messina.

Proseguendo per la dorsale rimangono ora circa 45 chilometri, tutti percorribili in sella.

Il percorso termina qualche chilometro prima di Portella Mandrazzi a causa di una grossa frana, ostacolo veramente insormontabile in bici. Così nei pressi del bivio delle Tre Fontane si scende verso la Fiumara di Francavilla terminando la Dorsale dei Peloritani.

In alternativa una volta aggirata la frana si può proseguire il percorso verso il Parco dei Nebrodi e quindi imboccare la Dorsale dei Nebrodi. Si effettuerebbe così una traversta di quasi 200km E-O spingendosi quasi sino all’imbocco dei monti delle Madonie in provincia di Palermo. Ma di questo giro ce ne parlerà Gianluca nel suo prossimo video.

Intanto gustatevi la Dorsale dei Peloritani!

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