Kokopeli Rogue, un Packraft perfetto per il bikepacking

Se siete entrati nella spirale del bikepacking avrete ormai varcato, seppur anche solo mentalmente, la soglia che vi porta ad essere non dei semplici appassionati di ciclismo, bensì viaggiatori e anche un po’ avventurieri, con tutto ciò che ne consegue.

Il compito di bikepacking.it è quindi quello di tenervi aggiornati su tutti gli strumenti d’avventura che possiamo affiancare alla nostra bici per rendere ancora più memorabili i nostri viaggi, che siano di due tre giorni dietro casa o che ci portino in terre esotiche e lontane.

Da qualche tempo, soprattutto in Nord America e più precisamente in Alaska, ha preso piede tra gli escursionisti e i bikepackers l’uso dei Packraft: dei piccoli gommoni molto versatili che avrete probabilmente visto in azione in Patagon, uno dei video delle avventure del duo Abruzzese Montanus – The Wild Side.

Abbiamo provato il loro stesso modello: il Kokopelli Rogue.

Tornando al Packraft, questo termine indica appunto un piccolo gommone portatile che pur se apparentemente fragile è progettato per navigare sia in acque calme (laghi, baie, fiordi e litorali costieri) che in fiumi con acque di grado sino alla classe 5, ovviamente è necessario essere avvezzi a condurre un kayak o una canoa in percorsi simili.

Quello che rende interessante in ambito bikepacking i Packraft è che sono abbastanza leggeri e sufficientemente compatti per essere trasportati per lunghe distanze in bici. Da chiusi entrano entrano in uno zaino da 20 litri o in una sacca da viaggio. Ci sono addirittura delle versioni ultra-compatte che riescono ad entrare nelle borse della bicicletta o addirittura in un marsupio da 10 litri, ovviamente più sono piccoli più la loro funzione è limitante.

In questo articolo, andremo a parlare e descrivere uno dei prodotti in commercio più adatti al bikepacking, perché è proprio il primo fra i Packraft ad essere progettato per la nostra specifica disciplina.

Testo e foto di Fabio Barboni

SPECIFICHE

Il modello che abbiamo testato è il Kokopelli Rogue, modello di Punta con SpraydecK ( para schizzi n.d.r.) e T-Zip (zip che permette di usare il vano interno del tubolare come sacca impermeabile), adatto anche per acque turbolente e spedizioni in zone fredde. Ci sarebbe anche il modello base Rogue-lite, ancora più leggero ma dotato di meno accessori  (senza Spraydeck) e sufficiente anch’esso per affrontare ogni tipo di avventura.

I due modelli sono molto simili, per quanto riguarda i materiali utilizzati, un fondo in kevlar e tubolari in nylon spessi che offrono una grande resistenza alle abrasioni. Se qualcuno vedendoli potrebbe ironizzare dicendo che sono una sorta di canotto da mare, fidatevi sono decisamente un altro tipo di prodotto, molto resistente, soprattutto il fondo che è la parte più sollecitata.

Per quanto riguarda il peso la versione lite con sedile gonfiabile (che volendo si può pure omettere) è di 2.2 kg mentre il nostro Rogue con Spraydeck è di 3,2 kg. Entrambi hanno la stessa capacità di carico di 136 kg, (sufficienti quindi a trasportare un uomo di 1.85, 80 kg di peso 20 kg di bagaglio e 10 di bici); le dimensioni una volta gonfiati sono di 228 c.m di lunghezza per 93 cm, di larghezza e 27 cm di altezza. Da chiuso e arrotolato la dimensione è quella di un cilindro di 60X20 cm.

Per gonfiare il Rogue è sufficiente usare la sacca di trasporto che ha la funzione doppia di involucro e “pompa”; il sistema, una volta che si è pratici è veramente efficace, in 3 minuti o poco più il packraft è gonfio a dovere. L’operazione poi si conclude a fiato, può essere usato un apposito boccaglio dato in dotazione, ma vi assicuro che potete tranquillamente farne a meno.

Entrambi i modelli sono dotati di anelli di supporto per poter assicurare una bici o uno zaino sulla prua. Il modello Rogue come detto può essere poi dotato di una Backbend (poggia schiena semi rigido n.d.r.) e di uno Sprayskirt  (una sorta di poncio da indossare e collegare allo Spraydeck per rendere impermeabile al 100 % lo scafo) accessori che unitamente alla pagaia da dividere in 4 parti devono essere tutti acquistati separatamente.

Per sistemare la bici dovrete creare una sorta di Sandwich con telaio in basso ruote accatastate sopra il telaio stesso e legare il tutto con dei tiranti elastici o del cordino ai numerosi agganci presenti sullo scafo. L’operazione non è difficile. In modalità bikepaking fra l’altro, se avete uno zainetto, lo potrete usare per simulare un poggia schiena.

ABBIGLIAMENTO

Importante ricordarsi di acquistare un giubbotto di galleggiamento, se ne trovano vari in rete, io ho optato per il gonfiabile perché occupa pochissimo spazio. Potete acquistare un modello come quello Dechatlon con doppio sistema di gonfiaggio a fiato o con valvola, (utilizza le stesse bombole d’aria compressa delle pompe da viaggio). Si può gonfiare in pochi secondi senza difficoltà e indossarlo già gonfio.

Scarpe in estate potete andare semplicemente scalzi oppure optare per dei sandali tipo Crocs o calzature da mare, per l’inverno si potranno usare dei pantaloni impermeabili o anti acqua da bici, o dei sovra-pantaloni, calzature in neoprene e giubbotto anti-pioggia da almeno 10.000 mm, oltre all’ attrezzatura specifica che si può trovare in rete.

ESPERIENZA

Ho provato questo packraft inserendolo in uno zaino da 20 litri da Mountain Bike, riponendolo nella parte più capiente senza grosse difficoltà unitamente alla pagaia smontata (divisibile in quattro parti). Rimaneva dello spazio per molte altre cose, non ho portato con me ne il sedile gonfiabile ne la Sprayshirt e il poggia schiena, questi accessori anche se utili non sono comunque fondamentali per l’uso che dovrebbe farne il bikepacker. Va detto che il cuscino gonfiabile è un accessorio che occupa pochissimo spazio, come una maglietta. Il poggia schiena e la spray shirt sono oggetti utili ma più adatti se si vuole fare un esperienza più propriamente “acquatica”, in acque turbolente per cui diventerebbe anche difficile e pericoloso caricare la bici sul Packraft senza una elevata esperienza di conduzione.

Ad ogni modo se come il sottoscritto non avete mai avuto esperienze pluriennali come canottieri, anzi,  governarlo in acque calme come un fiume o un lago è abbastanza semplice ed intuitivo, tuttavia rimane molto faticoso. Va tenuto conto che si tratta di uno sport a se e se vorrete utilizzarlo in un ipotetico tour, per fare tratti sopra i 5 km senza corrente dovrete un minimo allenarvi, perché occorrono forza e resistenza nelle braccia per pagaiare.

LA QUALITÀ SI PAGA

Il Rogue Costa € 832,00 con il solo accessorio del sedile gonfiabile: la T zip, il poggia schiena e la Sprayshirt si acquistano a  parte. Il Rogue Lite € 742,00, anche questo senza T-ZIp e Poggia Schiena mentre non è possibile utilizzare la Sprayshirt.

Per tutte le info potete poi dare un occhiata al sito Kokopelli Packraft mentre per l’acquisto in Europa da maggio è attivo il sito Tedesco da cui si può acquistare senza incorrere in gravosi dazi.

GIUDIZIO FINALE

Il prodotto è di ottima qualità, l’azienda è una delle migliori del settore. Le istruzioni semplici e intuitive in inglese aiutano. Resistente, facile da condurre, gonfiare, trasportare, necessità della stessa manutenzione di un materassino e rovesciato potreste usarlo anche come materassino gonfiabile per dormire o per fermarvi a prendere il sole evitando l’ingombro della stuoia in un giro estivo.

Probabilmente se amate un minimo gli sport acquatici e ne proverete uno lo amerete senza dubbio, e farete di tutto per acquistarlo. Posso assicuravi che se il Vostro giro dovesse prevedere la visita a un lago, fiordo, baia o letto di un fiume aggiungerà un’esperienza emozionante ed affascinante al vostro tour, che sia vicino casa o nel viaggio della vita in Alaska o in Patagonia.

Testo e foto di Fabio Barboni

 

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