BIKEPACKING DAY 2

E’ passato ormai più di un mese dalla mia prima uscita in bikepacking. Al lavoro è stato un periodo duro e non ho avuto molto tempo libero prima di oggi. Così, gasato come sempre, ne approfitto per scappare con la MadFat in mezzo ai boschi! Carico le sacche con tutta l’attrezzatura, metto la bici in macchina e salgo verso il Colle Lazzarà sopra Perrero. Lascio la macchina sotto al colle, è tardi e non ci saranno ancora molte ore di sole. All’ombra fa ben fresco, ma al sole si sta benissimo! Inizio a pedalare su strada bianca insieme alla mia inseparabile Cheriè, che ha le batterie al 101% e corre avanti e indietro scatenata! Arrivo al colle davanti ad un panorama splendido e mi fermo a godermi una vista che purtroppo non vedo tutti i giorni…
Da qui prendo un sentiero che sale su una montagna poco sopra il Colle, in cresta ma allo stesso tempo abbastanza nascosta da possibili rompiscatole…



Smonto le sacche dalla bici e quando pianto l’ultimo picchetto della tenda il sole scende dietro il Gran Truc alle nostre spalle. La vista da qui è magnifica e sembra di toccare il Re di Pietra con le mani… Eh si, il Monviso è proprio davanti a noi. E una montagna che adoro e per me è un grande onore dormire qui e poterlo ammirare ad ogni ora del giorno e della notte.
Per fortuna qui intorno è pieno di alberi, questa sera non patiremo troppo il freddo! In un attimo io e Cheriè siamo davanti al fuoco a scaldarci, con sfondo il Monviso e tutta la pianura. Era tempo che non passavo una notte fuori e per me è ossigeno di libertà. La pace dei sensi. Mi stappo una Red Bull e divido con Cheriè qualche fetta di salame fresco.



Le montagne sullo sfondo si colorano di rosso e il buio arriva velocemente. In un’istante mi trovo in una situazione strana, che non provavo da tempo. Mi viene difficile dirlo. Ma può capitare e non me ne vergogno.
Ho paura.
Si, ho paura di ciò che mi circonda. Di giorno mi sento incredibilmente tranquillo, mi sento parte della montagna e libero di esplorare ogni metro di terreno. Ma ora è ben diverso. Sto vicino al fuoco, fonte di sicurezza e la tenda, dentro la quale mi sento al sicuro, quasi come se fossi in un bunker…
Probabilmente perché sono solo, o forse perché è un po’ che non passo una notte fuori casa… ma col passare del tempo mi abituo e mi godo la vista della pianura, dove le luci sembrano muoversi come le onde nel mare…
Metto a scaldare l’acqua nel pentolino, il fuoco scalda parecchio e poco dopo metto i fusilli portati da casa. Col ragù. Davvero niente male!
Passo diverse ore a godermi la pace che questo posto regala e verso le 21 la Luna si alza all’orizzonte per illuminare completamente le montagne intorno a noi…
Ci rintaniamo in tenda poco dopo, io sono cotto, copro Cheriè con una felpa e mi butto nel sacco a pelo. Diciamo che si stava meglio davanti al fuoco, ma mi vesto bene e mi addormento con la tenda illuminata dalla Luna…


L’alba dovrebbe arrivare alle 8.10, ma per sicurezza metto la sveglia alle 7.30, per godermi l’arrivo del Sole in tranquillità… Durante la notte mi alzo diverse volte, ogni tanto guardo l’orologio: 1.27, 3.22, 5,48. Poi mi sveglio di colpo, ma non vedo più quella luce che mi ha tenuto compagnia per tutta la notte. Non vedo più la luce della Luna. Ancora rintronato cerco di accendere il cervello e mi viene subito il dubbio di non aver sentito la sveglia ed essermi perso l’alba! In una frazione di secondo apro la tenda e… BOOM!

Mi ritrovo davanti ad un cielo rosso fuoco e l’emozione che provo è pazzesca! Guardo l’orologio, segna le 07.25. Mi metto gli scarponcini ed esco dalla tenda, fa fresco e, subito dopo aver scattato qualche foto, accendo il fuoco per scaldarmi… Non credevo che il cielo avesse un colore così all’alba, in foto non rende come nella realtà, è magnifico! Passa quasi mezz’ora quando il sole si presenta basso all’orizzonte, scaldando sin dai primi raggi la nostra pelle.


Preparo colazione con grande tranquillità e con l’alzarsi del Sole si alza anche la temperatura. Mi ritrovo davanti al fuoco in maniche corte, a bere thè caldo e biscotti, che spettacolo!


Smonto la tenda e inizio la mia discesa, con Cheriè sempre alle mie spalle che corre come una pazza! E’ fantastico andare in bici insieme a lei e ogni volta che con la coda dell’occhio guardo dietro di me la vedo a tre metri dalla ruota. La giornata è fantastica e mentre scendo mi fermo a guardare questo splendido panorama: dalla vista del Re di Pietra, il Monviso, fino alla valle, la pianura e la rocca di Cavour…


La discesa è breve ma intensa e dopo poco arrivo al Col Lazzarà, dove arrivano i primi turisti. Ancora qualche curva e torno all’auto, felice di aver passato incredibilmente bene la mia seconda avventura in bikepacking. Come dice il detto “Non c’è due senza tre!”

IL VIDEO

Bikepacking Day 2 from Yari Ghidone on Vimeo.

Alla prossima!

Yari (e Cheriè)

Commenti

Sempre foto e video da sballo! Bravo!

Creatore del Tuscany Trail e Tuscany Road

veramente complimenti! sulla madfat monti delle MAXXIS, sono le mammoth?