Due suggestivi colli alpini a quota 2000 metri. Dalle valli di Lanzo alla val Chisone passando per la val di Susa.

Da Lanzo si pedala in direzione di Viù lungo la strada provinciale per una quindicina di chilometri poco impegnativi essendo di appena 300 mt il dislivello da colmare. Una volta giunti a Viù si scende di una cinquantina di metri verso il fondovalle e, sempre su strada asfaltata, si va in direzione di Lemie e Usseglio.

Dopo circa 4,5 chilometri si prende una deviazione sulla sinistra verso il Colle del Colombardo e si ricomincia a salire, questa volta in modo serio: i primi 3 chilometri nel bosco hanno pendenze impegnative, il fondo è ancora asfaltato e non crea problemi, basta solamente spingere. L’asfalto termina finalmente a quota 1200 a Sant’Antonio, l’ultima borgata abitata, da qui in avanti la salita prosegue su di una carrabile sterrata che ha pendenze meno impegnative rispetto al primo tratto. Il fondo è caratterizzato da un pietrisco di media taglia poco piacevole che ci accompagna fino a quota 1888 dove si raggiunge il santuario della Madonna degli Angeli.

Dal santuario bisogna salire di altri circa 200 metri prima di raggiungere il punto più alto della carrabile e da qui affrontare la discesa verso Condove. La prima parte, fino a quota 1400 è sempre su carrabile sterrata con fondo compatto, decisamente più piacevole rispetto al tratto affrontato in salita. Per questo tratto di GIT ho utilizzato una Salsa Fargo con forcella rigida in carbonio, il classico manubrio Woodchipper che la contraddistingue e freni a disco meccanici Avid BB7_Road. Con questo equipaggiamento la discesa, che conosco molto bene, va affrontata con un pizzico di attenzione in più. Il fondo compatto e scorrevole invita a lasciar correre la bici.

Secondo la traccia originaria del GIT dalla Borgata Prato del Rio a quota 1400 lasciamo il fondo sterrato per l’asfalto che ci porta a quota 400 mt a Condove, sul fondo della valle di Susa. In ottica Trail questi 1000 mesi di dislivello negativo su asfalto possono essere sostituiti da una variante off-road tra le borgate che caratterizzano la montagna sopra Condove. Va precisato che questa variante può dare grande soddisfazioni se affrontata con un mezzo idoneo. È vero che molto dipende dal “manico” di chi guida, però per intenderci: affrontare sentieri di montagna e tratti di mulattiera con una gravel, per di più carica potrebbe non essere il massimo in termini di divertimento.

Per arrivare all’imbocco della mitica salita al Colle delle Finestre si percorre il fondo della valle fino a Susa e poi si seguono le indicazioni per Meana. Qui inizia la seconda parte di questa porzione del GIT, ovvero la salita al Colle delle Finestre, molto conosciuta e apprezzata da chi pedala, grazie anche alla grande visibilità data dal Giro d’Italia che l’ha affrontata per tre volte negli ultimi anni.

L’ascesa al colle misura 18,6 chilometri con una pendenza media del 9%, di cui circa 11 su asfalto e gli ultimi 8 su sterrato, ma sono sicuramente i primi due chilometri, quelli che ci portano al centro abitato di Meana, quelli più impegnativi. Dopodiché si sale in modo regolare senza evidenti strappi.

I successivi 9 chilometri nel fitto del bosco, di castagni prima e pini nella seconda parte, sono davvero piacevoli; da segnalare una serie impressionante di tornanti prima di raggiungere a quota 1452 il Colletto dove inizia la parte sterrata. Da qui in avanti il fondo è compatto e poco impegnativo, tant’è vero che ogni anno parecchie persone salgono fino al Colle con la bici da corsa. La vegetazione si dirada, la vallata si apre e il paesaggio è caratterizzato da ampi pascoli. L’ultima parte della salita, di una bellezza notevole, porta dopo un’ultima serie di tornanti a scollinare a quota 2176.

I due colli alpini affrontati in questo segmento di GIT sono davvero suggestivi per i paesaggi che si aprono davanti agli occhi, e personalmente apprezzo sempre molto la varietà di scenari offerti dalla vegetazione che cambia man mano che si sale ogni volta che si affrontano dislivelli di questo tipo. Negli ultimi anni il nostro territorio viene sempre più apprezzato a livello internazionale, questi due colli verranno infatti affrontati dalla seconda edizione del Torino-Nice Rally che prenderà il via a settembre.

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