Una guida su come dormire all’aperto in mezzo alla natura. Una guida pratica con consigli degli esperti.

Dormire all’aperto, senza tenda ed equipaggiati con solo un sacco da bivacco può essere una prospettiva scoraggiante per dei ciclisti viaggiatori che non hanno mai fatto un’esperienza del genere. I timori di essere scoperti da qualcuno (o qualcosa), di non essere a proprio agio o di violare la legge, sono tutti motivi perfettamente validi per avere cautela nel provare questo tipo di esperienza ma non devono essere una scusa per rinunciare a passare una notte nella natura sotto le stelle.

I vantaggi di dormire all’aperto sono numerosi. Non bisogna prenotare alcuna struttura, non costa niente e non dobbiamo raggiungere obbligatoriamente alcun luogo. Forse però il pregio maggiore è quello di potersi risvegliare in mezzo alla natura, sia essa un bosco dietro casa che una località remota.

E’ un’esperienza di una ricchezza tale alla quale nessuno dovrebbe rinunciare. Purtroppo invece il nervosismo che accompagna l’idea di dormire nella natura senza tenda fa si che siano poche le persone che riescono ad apprezzare a pieno questa avventura.

Alla fine di una lunga giornata passata a pedalare, con le gambe che hanno bisogno di riposo (e non solo loro) arriva il momento di fermarsi e trovare un posto dove dormire. Come procedere?

Pianificare la nottata
  • Controlla le leggi sul campeggio libero, se è vietato evitalo.
  • Procurati acqua e cibo che ti serviranno durante la notte e la mattina successiva.
  • Attendi fino al tramonto prima di cercare il posto dove dormire per ridurre al minimo la possibilità di essere visto.
  • Una volta identificato il posto fai una perlustrazione nelle vicinanze per valutare ancora meglio la situazione.
  • Se non ci fosse la possibilità di trovare un luogo adatto non aver paura di chiedere il permesso al proprietario nel caso volessi dormire in una proprietà privata.
Nella pratica
  • Trova un terreno pianeggiante, magari rialzato, con una naturale protezione di alberi o costruzioni.
  • Una volta identificato il luogo (lontano dalla strada), aspetta dieci minuti. Questo lasso di tempo dovrebbe essere sufficiente per identificare qualsiasi eventuale problema.
  • Se sei scoperto, sii aperto e amichevole. Conoscere parole come “amico” e “dormire” nella lingua locale può essere d’aiuto.
  • Una volta che la situazione è chiara inizia a sistemarti. Se siete in due dividete i compiti per fare prima.
Goditela
  • Attendi il buio per aumentare la tua visibilità (e essere sicuro di poter vedere le stelle).
  • Metti tutto il cibo in un contenitore sigillato (ad esempio un sacchetto asciutto), per evitare che gli odori raggiungano la fauna locale durante la notte.
  • Se necessario metti il lucchetto alla bicicletta prima di inserirti nel sacco a pelo.
  • Goditi un sonnellino faticosamente guadagnato nella tua sistemazione temporanea da 10.000 stelle.
  • Al mattino parti prima di essere scoperto e senza lasciare traccia della tua presenza.
COnsigli degli esperti

“Per proteggere la mia bici uso solo un semplice cavo di sicurezza. Più che altro è un deterrente effettivamente. Lego la bici alla tenda o al sacco a pelo in qualche modo, così che se qualcuno cerca di rubarla ho un segnale di avvertimento.”

Lee Vilinsky, membro dello staff di Apidura che ha pedalato per tutta la lunghezza delle Americhe.

Non hai davvero bisogno di un materassino per climi temperati. Dedica maggiore attenzione alla ricerca di un’area asciutta ed erbosa. Allontana tutti i ramoscelli, le rocce e le pigne, eccetera. E’ uguale ad un materassino minimalista e risparmi spazio per dell’attrezzatura importante. Un burrito gigante, forse!”

Ryan Correy, Apidura ambassador.

Ricorda che le persone sono generalmente gentili e se ti infastidiscono, di solito è solo per vedere se stai bene. Sii amichevole e premuroso, e nove volte su dieci sarai lasciato in pace”.

Josh Cunningham, membro dello staff di Apidura che ha pedalato da Londra a Hong Kong.

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